Note biografiche

Ploaghe, 1 ottobre 1926 | Carbonia, 15 maggio 2014

Originario del Nord Sardegna, mio padre si trasferì da bambino con la famiglia in un podere ai piedi del Monte Arci — un luogo che descriveva come “la Foresta” — a qualche chilometro da Morgongiori e Ales.

Per frequentare la scuola elementare egli doveva percorrere a piedi (o a cavallo) il sentiero che collegava il podere al paese.

Anni più tardi la famiglia si stabilì nella storica casa di pietra dei nonni Pani, situata in via Donna Elena Salis ad Ales.

Come seminarista, frequentò il Ginnasio di Oristano, dove apprese il greco antico e raggiunse una solida padronanza del latino, sia scritto che parlato.

Dopo aver lasciato il seminario, si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza a Cagliari e, contemporaneamente, iniziò a lavorare in uno studio notarile.

Interruppe gli studi universitari prima del previsto e si trasferì a Carbonia, la giovane città mineraria, dove fu assunto come impiegato presso un ente pubblico.


Al lavoro, assunto da poco al Consorzio di Bonifica del Basso Sulcis.


La sua curiosità per la scienza lo spingeva verso l’archeologia e l’astronomia; da bambino mi insegnò a riconoscere stelle, pianeti e costellazioni. Insieme ad alcuni di noi figli, esplorava i dintorni usando le mappe topografiche dell’Istituto Geografico Militare, a cui aveva accesso per motivi di lavoro.

Un’altra sua passione, la radiocomunicazione, è rimasta un’eredità di famiglia.

Fu sempre disponibile ad aiutare gli altri, soprattutto per pratiche burocratiche e amministrative. Dopo il pensionamento, continuò a collaborare come volontario in un’associazione locale.

Durante la pensione, oltre a leggere avidamente, compose la raccolta che ora pubblico. Il manoscritto è nato su carta e penna, è stato trascritto con la sua fedele macchina da scrivere Olivetti Lettera 32 e infine digitalizzato.

Ironia della sorte: la sua memoria lo tradì negli ultimi anni, impedendogli di completare ulteriori scritti.

Fabio Pani