68  Picchetti

Pensieri

Sulla base dei punti fermi risultanti dalle mie precedenti considerazioni, mi sembra opportuno mettere in evidenza altri picchetti che qui accenno brevemente, ma che meriterebbero ben più approfondita meditazione: in primo luogo, l’amore di Dio per le sue creature.

Dio non può aver creato il mondo e quanto esso contiene se non per un fine positivo, soprattutto in relazione all’umanità. Tutto è stato fatto a fin di bene. A Dio non può essere attribuito il male: Dio non può essere considerato alla stregua di un fattucchiere, che crea i suoi fantocci per trafiggerli con gli spilli ed annientarli col fuoco e con le maledizioni.

Ma allora, il Male che indubbiamente affligge il mondo, e che tutti vediamo e sperimentiamo, come può aver avuto origine? Perché Dio ha permesso che si infiltrasse fra le sue amate creature?

Se vogliamo partire dalle origini, dobbiamo ricordare che Dio è il Creatore di tutto ciò che esiste (visibilium et invisibilium), dunque anche degli Spiriti (che noi chiamiamo Angeli), creati, secondo gli esegeti, all’inizio del tempo. Caratteristica preminente degli Angeli (a prescindere dai fini specifici loro demandati dal Creatore) è il totale libero arbitrio. Anche da questo particolare rileviamo l’infinito amore del Signore per le sue creature. Ogni creatura deve al suo Creatore adorazione, profondo rispetto, totale assoggettamento ai comandi ed eterna gratitudine; il Signore però ha lasciato non solo agli uomini, ma anche agli Angeli la piena libertà di ignorarlo e persino di osteggiarlo. Il che, secondo la Scrittura ampiamente confermata dallo stesso Gesù Cristo, è avvenuto ad opera di Lucifero, l’Angelo ribelle (più noto come Satana) e dei suoi seguaci, poi sconfitti dall’Arcangelo Michele. Tutto il male operato e tutte le sofferenze patite dagli uomini possono ascriversi alla subdola azione di Lucifero e dei suoi accoliti; questa è la vendetta del Maligno e lo sarà fino alla sua vaticinata e certa sconfitta definitiva.

In secondo luogo e conseguentemente a quanto ho detto sopra, mi sembra opportuno (come ho scritto in altra parte) ribadire l’orrenda stoltezza, l’abiezione della bestemmia contro Dio. Questa maledetta abitudine, diffusissima non solo in Italia, rappresenta una grossa vittoria del Maligno e la massima irrazionalità e ingratitudine dell’uomo verso il suo Creatore.

Vorrei infine soffermarmi su un’altra questione, attinente a quanto sopra. Mentre scrivo queste righe, gli americani e gli inglesi hanno dato inizio alle già annunciate operazioni militari contro i Taleban afghani, a seguito del gravissimo attentato alle torri gemelle di Manhattan dell’11 settembre scorso. In merito a questi fatti, mi pare opportuno notare, brevemente, come le azioni terroristiche (nella fattispecie, di matrice fondamentalista islamica) vengono giustificate dai loro promotori come ritorsione delle popolazioni povere del pianeta contro i Paesi ricchi ed i governi capitalistici, dei quali gli Stati Uniti d’America sono il più emblematico rappresentante. In questo momento, tutto il mondo è in subbuglio: da ogni parte si levano alte voci di condanna della barbarie terroristica, ma anche voci di condanna senza attenuanti dell’ “aggressione” militare alleata. Il problema esiste, ed è un problema intricatissimo di implicanze geopolitiche, economiche, etico-religiose, territoriali che coinvolgono il mondo intero. In una parola, forse siamo giunti alla stretta finale: o si risolve radicalmente il problema, o si va incontro alla catastrofe.

Le rivendicazioni dei popoli diseredati, dei derelitti, sono sacrosante. Ma io penso che occorre fare una netta distinzione fra le popolazioni di gran parte dell’Africa, di parte dell’America Centro-Meridionale e le popolazioni di parte dell’Asia, con particolare riferimento ai Paesi produttori di petrolio come l’Arabia Saudita, l’Iraq, l’Iran, e gli Emirati. Come è possibile che, nonostante le enormi ricchezze prodotte da queste Nazioni, le loro genti vengano tenute in situazioni di arretratezza sociale, economica, sanitaria, alimentare? Evidentemente, le risorse sono sempre state e sono tuttora male impiegate, perché in buona parte sono andate e vanno scandalosamente ad impinguare le già favolose ricchezze dei governanti e della classe dirigente. Pertanto queste popolazioni, prima di proclamare la Guerra Santa al cosiddetto “Occidente”, dovrebbero prendersela coi loro stessi Capi. Certo, anche i Paesi ricchi dovranno fare la loro parte, ma non prima di avere eradicato dal mondo la mala pianta del terrorismo.

Ma cos’è il terrorismo? Secondo me il terrorismo è (per adesso) l’ultima mossa del Male contro il Bene. I politici, gli economisti, i filosofi, gli opinion maker si sbizzarriscano quanto vogliono: alla radice del problema c’è e ci sarà sempre questa titanica lotta. Ma alla fine, il Male non prevarrà.

8 ottobre 2001