86  Zurrida

Briciole

Zurrida… Zurrida… Ho dimenticato il tuo nome; ma oggi il tuo cognome mi frulla nel cervello, come un’ossessione. E rivedo il tuo volto, e il tuo eterno sorriso con le fossette alle guance, e risento la tua voce d’angelo quando, nella chiesa di Villacidro, rispondevi al mio assolo Lumen de aeterno Numine, col tuo paradisiaco Qui Virgine conciperis… Il vecchio organista (Maestro Tanas) dava fondo a tutte le risorse del suo antico strumento, chiamando a raccolta tutti i registri e passeggiando sulla pedaliera, per introdurre il coro in un complicatissimo incrociarsi di variazioni. Poi trombe, tromboni e clarini pian piano si eclissavano, lasciando il campo ai timidi flauti ed ai teneri oboi, che in sordina accarezzavano la tua voce angelica. Allora Maestro Tanas socchiudeva gli occhi per trattenere le lacrime; qualcuna però gli sfuggiva, cadendo sui tasti ingialliti e consunti…

28 giugno 2002